Cannoli Siciliani

Il cannolo siciliano è uno dei dolci più buoni di Sicilia, originariamente nasce farcito con la ricotta di pecora addolcita con del miele e riempito a mano, senza sac à poche ne cucchiai.

La ricetta cambia da zona a zona della Sicilia, questa è una di quelle che utilizzo con la quale ho ottenuto ottimi riscontri.

N.B. La buona riuscita di questa ricetta dipende sopratutto dall’ottima qualità delle materie prime e dell’olio che verrà usato per friggere.

Dose per circa 20/30 cannoli in base alla dimensione del taglia pasta che utilizzerete.

Ricetta per la Scorza:

  • Farina “00” 500 g
  • Strutto 50 g
  • Uovo medio nr. 1
  • Vino bianco/rosso 200 g
  • Zucchero semolato 50 g
  • Tuorlo d’uovo nr. 1
  • Sale 5 g
  • Aromi ( scorza grattugiata di limone o arance)

Procedimento:

Impastare gli ingredienti tutti insieme nell’ impastatrice, la quantità di vino può variare in base al tipo/marca di farina quindi regolatevi ad occhio con le consistenze aggiungendo o diminuendo il vino. L’impasto deve risultare abbastanza consistente e non troppo morbido. Fate riposare in frigo un’ora in frigo avvolgendolo con pellicola o in un contenitore ben chiuso che non fa passare aria. Una volta tirato fuori l’impasto infarinare il tavolo e stendere quanto più possibile sottile la pasta. Con un coppa pasta a cerchio da circa 16/18 cm ritagliate la pasta che è stata stesa molto sottile e arrotolatela in una canna per cannoli che posizioneremo al centro e chiuderemo alle due estremità con un pochino di uovo o di acqua per fare aderire le due parti. Friggere alla temperatura di 180°C in olio alto oleico o in olio di semi di arachidi fino a doratura, lasciate asciugare l’olio dei cannoli su carta assorbente. Smodellare quando sono ancora tiepidi, farli raffreddare e farcire con creme a piacere. Per il cannolo tipico siciliano guarnire con scorze d’arancia e pistacchio.

Per il ripieno:

  • Ricotta di pecora già scolata e privata dell’acqua in eccesso 1 kg
  • Zucchero semolato 200 gr
  • Gocce di cioccolato 120 gr

Markodn

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